Benvenuto nella nostra pagina dedicata ai musei accessibili in Italia, un viaggio all’insegna dell’inclusività e della scoperta attraverso le bellezze culturali del nostro paese, pensato per rendere l’arte e la storia accessibili a tutti, in particolare alle persone non vedenti. In questo spazio unico, condividiamo le nostre esperienze nei vari musei italiani che si sono distinti per l’accessibilità e l’attenzione verso chi vive l’arte in modo diverso. Per ogni città visitata, troverai un elenco dei musei che abbiamo esplorato, accompagnati da una descrizione dettagliata e arricchiti da podcast e video personalmente realizzati durante le nostre visite. Questi contenuti speciali ti guideranno attraverso le sale espositive, permettendoti di vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente, come se fossi lì con noi. La nostra missione è dimostrare che l’arte è per tutti e che le barriere possono essere abbattute con le giuste iniziative. Esplora con noi e lasciati ispirare!
Ancona – Museo Tattile Nazionale Omero
Quel che Omero ci fa accarezzare – MOTTO Podcast
Nel cuore di Ancona, sorge il Museo Omero, uno degli esempi più avanzati e completi di museo tattile non solo in Europa, ma probabilmente in tutto il mondo. Questo museo rappresenta un faro di inclusività, dove l’arte supera ogni barriera sensoriale, offrendo a tutti, in particolare alle persone non vedenti, la possibilità di esplorare e apprezzare capolavori scultorei attraverso il senso del tatto.
Il Museo Omero invita i visitatori in un viaggio unico attraverso la storia dell’arte, dalla Grecia antica fino all’epoca moderna, consentendo di “vedere” attraverso il tatto opere d’arte originali e repliche di fama mondiale. La filosofia che anima il museo è semplice ma rivoluzionaria: rendere l’arte accessibile a tutti, eliminando le barriere che troppo spesso separano le persone con disabilità visiva dalla piena fruizione culturale.
Indirizzo: Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio, 28, 60121 Ancona, Italia
Orari di Apertura: Da martedì a domenica, 10:00 – 18:00
Numero di Telefono: +39 071 2811935
Curiosità: Il Museo Omero non è solo un luogo di inclusione e cultura, ma anche un punto di riferimento nel campo dell’educazione e della ricerca. Il museo ospita workshop, eventi educativi e progetti speciali, contribuendo attivamente alla discussione globale sull’importanza dell’accessibilità nei luoghi culturali. La sua collezione, in continua espansione, è frutto di una ricerca appassionata e di una collaborazione senza precedenti con artisti, collezionisti e istituzioni culturali di tutto il mondo.
Bologna – Museo Tattile Anteros
La Grande onda di Kanagawa – MOTTO Podcast
Il Museo Anteros di Bologna si erge come un faro nel panorama culturale italiano, offrendo un’esperienza unica ed immersiva nel mondo dell’arte accessibile a tutti, ma progettata specificamente per i visitatori non vedenti. Situato nel cuore pulsante della città, in Via Marsala 8, questo museo si distingue per la sua collezione straordinaria di bassorilievi prospettici che riproducono alcuni tra i più significativi dipinti e affreschi del mondo. Queste opere, accessibili al tatto, permettono ai visitatori di percepirne non solo la forma, ma anche la profondità, offrendo così un’esperienza artistica completa e coinvolgente.
Aperto al pubblico dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 18:00, il Museo Anteros si presenta come una meta imprescindibile per chiunque sia interessato a esplorare le possibilità dell’arte inclusiva e dell’accessibilità culturale. L’ingresso è situato in una posizione strategica, rendendo il museo facilmente accessibile sia per i residenti che per i visitatori della città.
Una delle collaborazioni più significative per il Museo Anteros è stata quella con la Dottoressa Loretta Secchi, che ha contribuito a dare voce alle opere d’arte attraverso il Motto Podcast. Insieme, abbiamo registrato una serie di podcast che esplorano in dettaglio alcune delle opere più emblematiche presenti nel museo, tra cui la celebre “Grande Onda” di Hokusai. Questi podcast non solo arricchiscono l’esperienza dei visitatori, ma aprono anche nuove vie per comprendere e apprezzare l’arte in modi diversi e profondamente personali.
Curiosità: il Museo Anteros prende il nome dall’antica divinità greca dell’amore reciproco, simboleggiando così il legame indissolubile tra arte, empatia e comprensione. Questo museo non è solo un luogo di esposizione, ma un vero e proprio spazio di dialogo e incontro, dove l’arte diventa un mezzo per superare le barriere sensoriali e culturali.
Catania – Polo Tattile Multimediale
Da Catania con passione – MOTTO Podcast
Nel cuore di Catania, all’interno di una storica villa circondata da un rigoglioso giardino sensoriale, si nasconde una delle esperienze più inclusive e innovative nel panorama culturale italiano: il Polo Tattile Multimediale. Questo centro unico non è soltanto un museo, ma un viaggio attraverso le sensazioni, dove il tatto e l’udito diventano i principali mezzi di esplorazione e conoscenza.
Il Polo Tattile Multimediale ospita una collezione tattile di edifici e costruzioni rappresentative dell’area mediterranea, permettendo di scoprire architetture e storie attraverso il contatto diretto, in un modo che va oltre la vista. La struttura si distingue anche per il suo “bar al buio”, un’esperienza gastronomica nel completo buio che sfida le percezioni e amplifica i sensi rimanenti, e per un centro di consulenza specializzato in strumenti tiflotecnici, dedicato a migliorare la qualità della vita quotidiana delle persone non vedenti.
Abbiamo avuto il privilegio di realizzare un podcast con il direttore del polo, Luca Grasso, che ci ha guidati in un’esplorazione approfondita di questo spazio eccezionale, raccontandoci la filosofia che anima il Polo Tattile e come quest’ultimo si impegna quotidianamente per rendere la cultura sempre più accessibile a tutti.
Indirizzo: Via Etnea, 23, 95124 Catania, Italia
Orari di Apertura: Da lunedì a venerdì, 09:00 – 17:00
Numero di Telefono: +39 095 1234567
Curiosità: Il Polo Tattile Multimediale di Catania è stato uno dei primi in Italia a introdurre il concetto di museo completamente accessibile, ponendosi all’avanguardia nella promozione di una cultura inclusiva. La sua realizzazione ha richiesto una progettazione attenta per garantire che ogni spazio fosse fruibile in sicurezza e autonomia da parte di persone con diversi gradi di abilità visive, diventando così un modello di riferimento a livello internazionale.
Cava dei Tirreni – Museo Tattile Eidos
Eidos e la forma mentis – MOTTO Podcast
Immerso nel cuore vibrante di Cava de’ Tirreni, sorge Eidos, il Museo Tattile che rappresenta una perla rara nel panorama culturale italiano, dedicato all’esplorazione dell’arte attraverso il senso del tatto. Situato in Via Marconi, questo museo unico nel suo genere accoglie visitatori di tutte le età e capacità, offrendo un’esperienza artistica inclusiva e profondamente coinvolgente. Eidos è aperto al pubblico ogni giorno, fatta eccezione per il lunedì, dalle 10:00 alle 18:00, invitando a scoprire il mondo dell’arte in modo totalmente nuovo.
Il giorno della sua inaugurazione, Eidos ha avuto l’onore di ospitare la dottoressa Loretta Secchi del Museo Anteros di Bologna, sottolineando un legame speciale tra istituzioni che condividono un profondo impegno per l’accessibilità nell’arte. Questo evento è stato immortalato in un podcast emozionante, che racconta le prime impressioni e le aspirazioni di questo spazio innovativo, offrendo agli ascoltatori un assaggio dell’esperienza unica che Eidos si propone di offrire.
Al suo interno, Eidos non si limita a essere un museo dove l’arte può essere toccata; è un luogo dove i confini percettivi si espandono, grazie anche all’uso di tecnologie assistive, come audioguide e descrizioni tattili, che arricchiscono l’esperienza di tutti i visitatori. Le collezioni spaziano dall’antichità alla contemporaneità, includendo repliche di famose opere d’arte e sculture, così come creazioni originali progettate per stimolare l’immaginazione e il senso del tatto.
Curiosità: Eidos prende il nome dall’antica parola greca che significa “forma” o “idea”, riflettendo perfettamente la missione del museo di rendere l’arte accessibile e comprensibile a prescindere dalle capacità visive. Questo luogo si distingue per la sua capacità di trasformare la percezione dell’arte, dimostrando che la bellezza e il significato possono essere colti attraverso tutti i sensi.
Torino- camera
Le fotografie accessibili – MOTTO Podcast
Esplora il fascino senza tempo dell’arte visiva presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, un tempio dedicato all’esplorazione e alla celebrazione della fotografia, situato nel cuore di Torino, in Via delle Rosine 18. Questo spazio dinamico e innovativo è aperto al pubblico dal mercoledì alla domenica, dalle 11:00 alle 19:00, con l’estensione dell’orario di apertura fino alle 21:00 il giovedì, offrendo un rifugio per gli appassionati d’arte e fotografia di ogni livello e capacità sensoriale.
Al suo interno, CAMERA non solo ospita una “barra del tempo” permanente che narra la storia della fotografia dalle sue origini fino ai giorni nostri, ma si distingue anche per la sua dedizione all’accessibilità. Le fotografie esposte lungo questa timeline sono uniche: ricoperte da una sottile resina trasparente, permettono ai visitatori non vedenti di toccarle e percepirne i contorni, rendendo tangibili momenti immortalati nel tempo. Questa esperienza è ulteriormente arricchita dalla presenza di codici QR che, una volta scansionati, forniscono descrizioni dettagliate delle opere, permettendo a tutti di apprezzarne la storia e il contesto.
Oltre alla sua installazione permanente, CAMERA si impegna a presentare mostre temporanee che esplorano temi contemporanei, retrospettive di fotografi di fama mondiale, e progetti che indagano il ruolo della fotografia nella società moderna. Il centro si dedica anche all’educazione, offrendo laboratori, incontri con artisti e conferenze, mirati a ispirare e formare la prossima generazione di fotografi.
Curiosità: CAMERA ospita regolarmente eventi speciali e collaborazioni con festival e istituzioni culturali, confermandosi come un punto di riferimento nel panorama artistico internazionale. Inoltre, la sua posizione nel cuore di Torino, all’interno di un palazzo storico completamente rinnovato, fa di CAMERA il luogo ideale per immergersi nella cultura fotografica, incastonato tra le bellezze architettoniche della città.
Torino – Museo Lavazza
Tuffati nell’universo del caffè al Museo Lavazza, situato nel cuore pulsante di Torino, in Via Bologna 32, all’interno dell’avanguardistica Nuvola Lavazza, un capolavoro di design contemporaneo che incapsula l’essenza dell’innovazione e della tradizione. Questo museo non è solo una celebrazione dell’iconica bevanda italiana, ma un viaggio sensoriale e interattivo che si rivela accessibile e toccabile, offrendo un’esperienza unica e coinvolgente per tutti, compresi i visitatori non vedenti.
Il Museo Lavazza è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00, invitando i suoi ospiti a esplorare la storia, la cultura e la scienza dietro una delle più amate tradizioni italiane: il caffè. Attraverso un percorso espositivo dinamico e interattivo, i visitatori sono guidati in un’avventura che inizia dalle antiche origini del caffè, passando per le sue rotte globali, fino ad arrivare alla tazzina che ogni mattina accende gli animi e gli incontri.
All’interno, il museo si svela attraverso aree tematiche che raccontano la storia del caffè e della famiglia Lavazza, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e all’innovazione. Potrai esplorare da vicino macchine storiche per la produzione e la preparazione del caffè, ammirare campagne pubblicitarie che hanno fatto epoca, e persino vivere esperienze immersive che ti porteranno nelle piantagioni di caffè attraverso odori e suoni.
Curiosità: Il Museo Lavazza non è solo un omaggio al caffè ma anche un’istituzione che celebra l’arte e il design. Non perdere l’opportunità di ammirare l’installazione “Cloud”, un’imponente opera d’arte che fluttua all’interno della Nuvola Lavazza, simboleggiando la fusione di creatività e innovazione che caratterizza il marchio.
Torino- Museo RAI
Due passi alla RAI – MOTTO Podcast
Immergiti nel cuore pulsante della storia della radiotelevisione italiana visitando il Museo della RAI di Torino, situato nell’iconico edificio di Via Verdi 16, un luogo dove il passato comunicativo del paese si fonde con il presente e si proietta verso il futuro. Aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00, questo museo offre un viaggio affascinante attraverso la tecnologia, la cultura e la società italiana, raccontati attraverso gli strumenti che hanno fatto la storia della RAI, dalla sua nascita fino ai giorni nostri.
Preparati a un’esperienza sensoriale unica, accompagnata dalla voce del nostro podcast, in cui descriviamo non solo ciò che vediamo, ma anche i suoni avvolgenti che riempiono le sale del museo. Questo approccio multisensoriale è arricchito ulteriormente dalla possibilità di toccare con mano gli oggetti esposti, grazie alla cortesia del personale del museo che, previa prenotazione, offre guide gratuite per una visita ancora più inclusiva e dettagliata.
All’interno del Museo della RAI, i visitatori avranno l’opportunità di esplorare una vasta collezione di apparecchiature storiche, tra cui le prime radio, televisori, apparecchi di registrazione e riproduzione audio e video, che raccontano l’evoluzione tecnologica di uno dei più importanti broadcaster a livello mondiale. Ogni pezzo è testimone di un’era specifica, offrendo uno spaccato unico sul modo in cui gli italiani hanno vissuto, compreso e interagito con i media nel corso del tempo.
Curiosità: sapevi che il Museo della RAI ospita alcune delle prime telecamere utilizzate in Italia, nonché rarissimi esemplari di apparecchiature di produzione e trasmissione? Tra questi, spicca una delle prime telecamere usate per la storica trasmissione “Lascia o raddoppia?”, condotta da Mike Bongiorno. Questi oggetti non solo narrano la storia della televisione, ma sono testimoni dei cambiamenti sociali e culturali del paese.
Venezia – Museo di Arte Orientale
La venezia orientale – MOTTO Podcast
Nel cuore di Venezia, all’interno del maestoso Palazzo Ca’ Pesaro, si nasconde una gemma culturale che racchiude le meraviglie dell’Oriente. Il Museo di Arte Orientale ospita una straordinaria collezione di tesori raccolti da Enrico di Borbone durante le sue avventure asiatiche nel tardo XIX secolo. Con un focus particolare sul Giappone, il museo espone un’impressionante varietà di katane affilate, armature di samurai imponenti, e delicati oggetti d’arte che rispecchiano la vita quotidiana durante il periodo Meiji e precedenti.
La vera unicità del museo risiede nella sua dedizione all’accessibilità: un innovativo percorso tattile permette ai visitatori di esplorare al tatto gli oggetti, supportati da materiali in braille e schede in rilievo che arricchiscono ogni racconto con dettagli affascinanti.
Curiosità dal museo: Non perdere le antiche scatole per il tè giapponesi esposte, ciascuna un’opera d’arte che narra storie di tempi andati con i suoi ornamenti minuziosi, simboli di prosperità e fortuna.
Visita il Museo di Arte Orientale per un’immersione totale nelle tradizioni artistiche e nella storia affascinante dell’Asia, un’esperienza che promette di arricchire lo spirito e stimolare i sensi.